I termometri per il mare di MedFever
I termometri per il mare di MedFever

Termometri per misurare le temperature del mare: parte MedFever

Una rete di termometri posizionati in tutto il Tirreno per registrare le temperature del mare e comprendere l’impatto del surriscaldamento globale sugli ecosistemi sommersi: è MedFever, l’innovativa iniziativa lanciata dall’associazione MedSharks insieme a Lush e l’ENEA Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (partner scientifico) l’8 luglio, in occasione della Giornata internazionale del Mar Mediterraneo.

Grazie all’entusiasmo di dieci diving center e il supporto di Lush, la rete MedFever nel 2021 avrà stazioni in Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna, con subacquei-sentinelle pronte a cogliere, registrare e segnalare ogni cambiamento anomalo sui fondali.

​”Una rete di termometri marini in siti costieri strategici nel mar Tirreno, che consentono misure ad altissima frequenza temporale, rappresenta uno strumento di indagine ambientale di estrema importanza” conferma Ernesto Napolitano, oceanografo dell’ENEA coinvolto in MedFever.

​I dati raccolti consentiranno ai ricercatori di ogni specializzazione di osservare e comprendere meglio fenomeni di dinamica costiera di estrema importanza anche per l’ecosistema locale.

Acque del mare
I mari italiani sono più caldi: negli ultimi 21 anni la temperatura media del mare in superficie è stata sempre più calda di quanto non fosse nel trentennio 1961-1990.

Mare sempre più caldo

L’idea di questa rete di monitoraggio ‘volontario’ nasce da MedSharks, che da cinque anni registra costantemente le temperature in un’oasi sottomarina nel Golfo di Napoli. Negli anni questi dati, raccolti per lo studio del piccolo squalo gattopardo, hanno aperto a oceanografi e biologi una prospettiva pressoché inedita su quanto accade sotto il pelo dell’acqua.

Chi studia le correnti ha individuato onde di calore propagarsi in mare; chi si occupa del riscaldamento climatico ha trovato un registro prezioso per comprendere le cause, o concause, delle sempre più frequenti morie di mandrepore e gorgonie.

I mari italiani sono più caldi: negli ultimi 21 anni la temperatura media del mare in superficie è stata sempre più calda di quanto non fosse nel trentennio 1961-1990.

Nel  luglio 2019 la temperatura in superficie era di quasi 2°C superiore alla media (+1.9°C), in agosto +1.4°C

Un Mediterraneo sempre più caldo è un mare nel quale molte specie non riescono ad adattarsi, e un ambiente sempre più ospitale per le specie invasive entrate dal Canale di Suez

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