Tour digitale a favore di IEO-CCM nel ghetto ebraico di Roma

In attesa di ricominciare a viaggiare e di potersi spostare liberamente tra le regioni, Imago Artis Travel, tour operator specializzato nell’organizzazione di viaggi di lusso sul territorio Italiano, mette a disposizione le sue guide certificate per una speciale esperienza ‘a distanza’: giovedì 28 maggio, alle 18.30, con un collegamento live su Zoom, sarà possibile partecipare a un’emozionante visita di un’ora attraverso le meraviglie romane del ghetto ebraico. I fondi raccolti grazie alle iscrizioni saranno devoluti a Fondazione IEO-CCM che ha attivato negli ultimi mesi diversi iniziative digitali a sostegno della grande campagna #NessunoRestaIndietro. L’emergenza coronavirus sta richiedendo all’Istituto Europeo di Oncologia e al Centro Cardiologico Monzino grandi sforzi: i due Istituti proseguono la lotta contro le malattie oncologiche e cardiologiche, che continuano a colpire un numero importante di persone anche in questi giorni. L’istituto Europeo di Oncologia sta inoltre sviluppando un progetto di ricerca scientifica: i ricercatori IEO hanno messo a punto un test sierologico per la ricerca di anticorpi anti Sars-CoV-2. Le domande cui si vuole dare una risposta sono: quanto è protetto chi è già guarito da coronavirus e quante probabilità ha di reinfettarsi.
 
Iscriversi al tour a distanza a Roma è possibile attraverso questo link:  https://partecipa.fondazioneieoccm.it/projects/a-spasso-per-la-ricerca
 
A seguito della donazione richiesta, a partire da 20 euro per poter vivere questa esperienza particolare, tutti coloro che hanno aderito riceveranno il giorno precedente una mail che conterrà il link esclusivo per potersi connettere a Zoom alle 18.30 di giovedì 28 maggio. Durante il collegamento live con Alessio Piccinini, guida specializzata di Imago Artis, e Fulvio De Bonis, fondatore dell’azienda nonché storico dell’arte, che accompagneranno il pubblico alla scoperta degli splendori romani facendo cogliere l’essenza della Città Eterna, sarà possibile fare domande via chat.
 

Il programma del tour a distanza live

Non tutti conoscono l’importanza storica del ghetto Ebraico di Roma, il più antico in Europa dopo quello di Venezia. Nel cuore della Città Eterna andremo a scoprire la storia di quella piccola area tra il teatro romano di Marcello, il Tempio Maggiore e la Fontana delle Tartarughe. Camminando per i piccoli vicoli pittoreschi, tra alimentari e ristoranti kosher, racconteremo l’evoluzione storica della città, partendo dall’antica Roma, splendidamente rappresentata dal Portico di Ottavia; continueremo verso la costruzione della Sinagoga, per arrivare fino al Sabato Nero del 1943, proseguendo alla scoperta della rinascita dopo la seconda guerra mondiale. La Comunità Ebraica che abita ufficialmente il Ghetto dal XVI secolo, costituisce una ricchezza per la città intera. La nostra camminata terminerà nella stupenda Isola Tiberina dove conosceremo le vicende del Tempio Romano di Esculapio, Dio della Medicina.

Fontana delle Tartarughe – Roma

Il supporto A Fondazione IEO-CCM
 

Grazie a questa iniziativa si contribuisce al supporto delle attività di Fondazione IEO-CCM che sta sostenendo in questa fase critica anche diversi progetti di ricerca: i pazienti e il personale IEO saranno sottoposti a test sierologici (per un numero totale previsto di 5.284 soggetti nei 4 mesi dello studio, con un totale di 12.813 tamponi, 24.461 test sierologici e 24.461 prestazioni infermieristiche) e i dati raccolti saranno utilizzati come campione per stimare la probabilità di reinfezione da Sars-CoV-2 in soggetti con anticorpi e quindi già entrati in contatto con il virus. Un dato fondamentale per determinare il grado di protezione dei soggetti precedentemente infettati e la sua durata. Il laboratorio di ricerca IEO potrà analizzare tamponi e sieri effettuati anche in altre strutture che parteciperanno allo studio: i risultati della ricerca saranno messi a disposizione di tutta la comunità scientifica e delle istituzioni in una logica open source e condivisione dei dati ottenuti. L’obiettivo finale è che il progetto possa diventare un modello di riferimento nell’ambito della comunità scientifica che induca altri laboratori di ricerca ad attivarsi, affiancandosi al lavoro delle istituzioni sanitarie pubbliche.